Si rinnova anche quest’anno l’ormai collaudata collaborazione tra la Fondazione Arturo Toscanini e il Conservatorio Arrigo Boito di Parma, grazie a un progetto volto ad avvicinare i migliori allievi dell’Istituto musicale d’eccellenza di Parma al professionismo in campo musicale, dando loro la possibilità di suonare con i professori dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna, sia in veste di solisti sia come parte della compagine. Si tratta di un progetto prezioso, rarissimo in Italia, che si configura come un ponte tra la formazione e l’attività professionale.
Il progetto si concretizza in tre appuntamenti, tutti ad ingresso libero. Mercoledì 6 giugno, nel Chiostro del Conservatorio ore 21, Alberto Orlandi, giovane talento del Boito, dirige l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna nel secondo Concerto per pianoforte e orchestra op. 83 di Brahms, con Giuseppina Coni solista al pianoforte. Segue “Tremate empi tremate” di Beethoven, terzetto per soprano, tenore, basso e orchestra interpretato da Giovanna Jacobellis, Woo Dongwon e Song Jiwon. In chiusura il Concerto per violino e orchestra in mi minore di Mendelssohn con la partecipazione del violino solista Giulia Di Cagno.
Nel secondo appuntamento, domenica 10 giugno ore 21, Lorenzo Bizzarri, talentuosa bacchetta del Conservatorio, dirige l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna in un programma articolato, nel quale si succedono diversi allievi solisti: Simone Nicoletta esegue il Concerto per clarinetto e orchestra n. 2 op. 74 di Weber; il soprano Yue Wu canta l’aria di Mozart “Vorrei spiegarvi, oh Dio” KV418 per soprano e orchestra; il baritono Marco Granata interpreta il lied “Ich wandte mich und sahe an Alle” dalla raccolta Vier Erstwe Gesange di Brahms, mentre Gabriele Toscani chiude la prima parte con l’Introduzione e Rondò capriccioso per violino e orchestra di Saint-Saëns.
Nella seconda parte il soprano Aoi Yonamine canta il Valzer di primavera di Johann Strauss nell’arrangiamento per soprano e orchestra. Segue il Concerto per trombone e orchestra di Nino Rota con Riccardo Gatti nella parte solista. Il soprano Giuliana Pellegrino si cimenta in Les filles de Cadix di Delibes per soprano e orchestra. Infine Mauro Esposito propone il Concerto op. 109 in mi bemolle maggiore per saxofono e archi di Glazunov-Petitot.
Il concerto – inizialmente previsto per domenica 10 ma poi sospeso – sarà ripreso venerdì 29 giugno alle ore 21, nella stessa sede, dirige l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna in un programma articolato, nel quale si succedono diversi allievi solisti: Simone Nicoletta esegue il Concerto per clarinetto e orchestra n. 2 op. 74 di Weber; il soprano Yue Wu canta l’aria di Mozart “Vorrei spiegarvi, oh Dio” KV418 per soprano e orchestra; il baritono Marco Granata interpreta il lied “Ich wandte mich und sahe an Alle” dalla raccolta Vier Erstwe Gesange di Brahms, mentre Gabriele Toscani chiude la prima parte con l’Introduzione e Rondò capriccioso per violino e orchestra di Saint-Saëns. Nella seconda parte il soprano Aoi Yonamine canta il Valzer di primavera di Johann Strauss nell’arrangiamento per soprano e orchestra. Segue il Concerto per trombone e orchestra di Nino Rota con Riccardo Gatti nella parte solista. Il soprano Giuliana Pellegrino si cimenta in Les filles de Cadix di Delibes per soprano e orchestra. Infine Mauro Esposito propone il Concerto op. 109 in mi bemolle maggiore per saxofono e archi di Glazunov-Petitot.
La variazione di data coinvolge anche Il Signor Bruschino, che avrà luogo sabato 30 giugno (prova generale pubblica), lunedì 2 luglio e mercoledì 4 luglio, sempre nel Chiostro del Conservatorio. L’esecuzione in forma semiscenica della farsa di Rossini, coronamento del laboratorio d’opera che si sta tenendo in questo giorni all’Auditorium del Carmine, vedrà Marco Dallara dirigere l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna, per uno spettacolo con la regia di Nazzareno Luigi Todarello. Il cast è formato da Qi Chen (Gaudenzio), Hayoung Yoo e Yue Wu (Sofia), Hideya Masuhara (Bruschino padre), Davide Urbani (Bruschino figlio), Yasushi Watanabe e Dongwon Woo (Florville), Fabio Tamagnini (delegato di polizia), Yuchen Yu e Tianlu Qu (Filiberto), Annalisa Ferrarini e Nozomi Ninomiya (Marianna).
Gli appuntamenti, ad ingresso libero, sono parte del progetto “L’Orchestra regionale dell’Emilia Romagna incontra i giovani talenti” della Fondazione Toscanini e del Conservatorio Arrigo Boito di Parma, volto ad avvicinare i migliori allievi dell’Istituto musicale d’eccellenza di Parma al professionismo in campo musicale.
La collaborazione tra la Fondazione Arturo Toscanini e il Conservatorio Arrigo Boito di Parma è ancor più rafforzata dalla convenzione che vedrà le due istituzioni collaborare intensamente nel prossimo biennio per la realizzazione di attività formative che completino l’offerta del Conservatorio, in particolare per l’esercitazione orchestrale e i tirocini, la partecipazione dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna ad attività concertistiche e di appoggio didattico nell’ambito dell’offerta formativa del Conservatorio, la partecipazione di solisti e gruppi del Conservatorio all’attività concertistica della Fondazione e la partecipazione, con progetti ideati in modo congiunto tra le due istituzioni, a bandi europei di promozione dell’attività musicale.
Alberto Orlandi ha compiuto gli studi di Composizione con Emilio Ghezzi e si è diplomato in Corno e in Direzione d’orchestra presso il Conservatorio “A. Boito”. Perfezionatosi per il corno sotto la guida di Angelo Borroni e David Short e nel 1993 ha vinto il primo premio al Concorso Nazionale “Città di Genova”. Ha partecipato ai Master tenuti da Roberto Abbado, Peter Flohr, Marco Guidarini, Neill Thompson, Umberto Benedetti Michelangeli, Michele Mariotti. Collabora con l’Orchestra dei Cantieri d’Arte, l’Orchestra Amadeus, l’Ensemble del Conservatorio “Boito”, l’Orchestra del Teatro Regio di Parma e l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna. Ha diretto il Simon Boccanegra nell’ambito della rassegna Imparolopera del Teatro Regio di Parma. Dal 2004 è direttore musicale del Corpo bandistico “G. Verdi” di Parma e dal 1997 fa parte del quintetto d’ottoni Parma Brass. È docente di corno presso i corsi ad indirizzo musicale della scuola “G. Ferrari” di Parma
Lorenzo Bizzarri si è diplomato in direzione d’orchestra (Conservatorio di Parma, 2007), musica corale e direzione di coro, direzione d’opera lirica e pianoforte. Ha preso parte a Masterclass con Josè Cura, Eliahu Inbal, Umberto Benedetti Michelangeli, Ottavio Dantone, Antonello Allemandi, Marco Guidarini, Klaus Peter Floor, Neil Tompsohn. È stato finalistaal concorso internazionale per giovani direttori “F. Capuana” di Spoleto e ha diretto l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna, nell’ambito della rassegna “L’Orchestra Toscanini incontra i giovani talenti” in un concerto interamente dedicato a Mozart e l’Orchestra Sinfonica “A. Boito” di Parma in un evento trasmesso in diretta mondovisione dal canale satellitare Vaticano. Direttore del coro e dell’orchestra della Cappella Musicale Arcivescovile “Santa Maria dei Servi”, della “Corale Quadriclavio” e della Symphonia Ensemble di Bologna.
Al Conservatorio “Boito” di Parma Marco Dallara ha studiato violino, composizione e direzione d’orchestra. Ha vinto il concorso per direttori d’orchestra “Festival Mozart Giovani” di Milano ed è stato finalistaal concorso “Capuana”di Spoleto. Chiamato alla preparazione musicale di Maria Stuarda del Teatro alla Scala, al Megaron Mousikis di Atene è diventato assistente di Richard Bonynge. Tra le opere da lui dirette ricordiamo: Le nozze di Figaro, La serva padrona (ed. Tactus), L’italiana in Algeri (Megaron Mousikis di Atene con Agnes Baltsa). Nel 2010 ha debuttato al Regio di Parma dirigendo l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna, mentre nel dicembre scorso ha diretto la Filarmonica Toscanini in una concerto al Municipale di Piacenza con la partecipazione del basso Roberto Scandiuzzi.